A Trani, a poche centinaia di metri dal Castello Normanno Svevo, c'è un tratto di costa nord che per decenni ha perso il contatto con il mare. Edifici un tempo produttivi oggi in abbandono, aree dismesse e una frattura visibile tra città e Adriatico. È proprio da questa frattura che parte il progetto "PINQUA Costa Nord”, finanziato dall'Unione Europea attraverso fondi PNRR, che noi di Cetola S.p.A. stiamo realizzando su progetto dello Studio Perillo.
Cinquantaquattro nuovi alloggi pubblici inseriti in un pianificazione più ampia di rigenerazione urbana (di cui in parte vi abbiamo già parlato) che ridisegna il rapporto tra una comunità e ambiente circostante.
Il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare (PINQua) nasce per ridurre il disagio abitativo, favorire l'inclusione sociale e riqualificare i centri urbani. A Trani, questa idea di città si traduce in un intervento articolato in due azioni distinte ma profondamente connesse, entrambe radicate nella stessa porzione di costa.
Il primo intervento riguarda il recupero dell'ex macello comunale di via Romito, un edificio pubblico che attendeva da tempo di essere riportato in vita. Il secondo riguarda la costruzione di tre palazzine di edilizia residenziale pubblica su un'area di proprietà comunale.
Intervento 1: Il cohousing come forma di comunità
I dodici alloggi previsti nell'Intervento 1 trovano collocazione ai piani terra dei tre fabbricati del complesso e sono pensati, appunto, su modello Cohousing: ogni edificio ospita, accanto alle unità abitative, un locale comune e una lavanderia condivisa posti in prossimità dell’ingresso. L'articolazione degli spazi interni è curata nei minimi dettagli e le superfici sono calibrate per rispondere a bisogni reali dei cittadini (monolocali per persone singole, alloggi per giovani coppie, unità più ampie per nuclei familiari più grandi) tutti conformi ai parametri igienico-sanitari previsti dalla normativa vigente. Le porte finestre danno accesso a patii privati che estendono la dimensione domestica verso l'esterno, trasformando ogni soglia in un confine permeabile tra dentro e fuori.
Intervento 2: l’acciaio che si fa casa
L'Intervento 2 è nuova costruzione: 42 alloggi di edilizia residenziale pubblica in tre palazzine di quattro piani, progettate con lo stesso rigore e la stessa attenzione che caratterizza tutto il complesso.
Una delle scelte progettuali più significative riguarda il sistema strutturale. Per ridurre al minimo le masse e, di conseguenza, le fondazioni, si è optato per un sistema in acciaio con nuclei irrigidenti in calcestruzzo armato. L'acciaio assorbe i carichi verticali attraverso un sistema intelaiato di travi e pilastri, mentre il calcestruzzo si occupa della resistenza alle azioni orizzontali, incluse quelle sismiche. Un equilibrio tra materiali che rispecchia la filosofia dell'intero progetto: trovare soluzioni per ricucire.
In ultimo, l’orientamento Sud-Ovest/Nord-Est dei fabbricati, anche in questo caso, come in molti altri progetti che abbiamo realizzato, non è casuale: massimizza l'esposizione solare di tutti gli ambienti domestici, riducendo la dipendenza energetica e migliorando il comfort abitativo in ogni stagione. Ogni piano è privo di qualsiasi barriera architettonica. Ogni spazio è pensato per adattarsi allo scorrere del tempo.
Quello di Trani è dunque un progetto che parla di nuovi legami. Legami tra una città e il suo mare, tra spazio fisico e bisogno abitativo, tra vecchi edifici con una storia propria e nuovi che devono ancora scriverla.
Noi di Cetola S.p.A. portiamo in questo cantiere la stessa cura che mettiamo in ogni opera, da oltre quarant'anni. Oggi come allora, continuiamo a credere che la pratica del costruire significhi rispettare il territorio e i cittadini che hanno modellato e modelleranno la sua identità.
Cetola S.p.A.
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